Il nuovo farmaco baxdrostat mostra efficacia a lungo termine nell'ipertensione resistente
Al congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) a Monaco, sono stati presentati nuovi dati a lungo termine dello studio di Fase III BaxHTN, che valuta l'efficacia e la sicurezza di baxdrostat in pazienti con ipertensione non controllata o resistente. Lo studio ha dimostrato una riduzione media della pressione arteriosa sistolica da seduti di -12,6 mmHg rispetto al placebo o alla terapia standard, con l'effetto mantenuto fino a 52 settimane. Baxdrostat è un inibitore dell'aldosterone sintasi che riduce la produzione di aldosterone, affrontando un meccanismo chiave nell'ipertensione di difficile controllo. Gli esperti sottolineano l'importanza di questa innovazione data l'elevata prevalenza e la natura spesso silente dell'ipertensione, e il fatto che solo il 33% dei pazienti italiani raggiunge i valori pressori target.
Cosa sappiamo
In Italia, circa 1 persona su 3 ha ipertensione, ma solo il 33% raggiunge la pressione arteriosa target.
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Baxdrostat ha ridotto la pressione arteriosa sistolica da seduti di 12,6 mmHg rispetto a placebo o terapia standard.
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Dati dello studio di fase III BaxHTN presentati all'ESC 2026 a Monaco.
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Baxdrostat è un inibitore dell'aldosterone sintasi.
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L'effetto è stato mantenuto fino a 52 settimane.
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Ipertensione resistente ai farmaci, una nuova molecola funziona anche a lungo termine
ansa.it · IT · Pubblicato · RicevutoReport live
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